Mettiamo subito le carte in tavola: vi sono Tarocchi e Tarocchi; frutto alcuni di un'evoluzione che ha per base i giochi originali più antichi, altri invece di una deformazione fantasiosa o del tutto arbitraria e bizzarra.
Dei primi non conosciamo l'origine, né la data e il luogo della prima ideazione; e in questo caso possiamo solo formulare delle ipotesi, costruendo su di esse un castello di teorie più o meno valide, sempre destinate a crollare al minimo soffio come un castello di carte. Se però accettiamo queste premesse labili, possiamo allora imbarcarci in un'avventura affascinante, in un gioco che, calando a mano a mano le carte del tempo e le figure appropriate, si svolge con gusto e procura diletto svelandoci uno degli aspetti affascinanti della storia dell'uomo.
Procediamo anzi...
Mettiamo subito le carte in tavola: vi sono Tarocchi e Tarocchi; frutto alcuni di un'evoluzione che ha per base i giochi originali più antichi, altri invece di una deformazione fantasiosa o del tutto arbitraria e bizzarra.
Dei primi non conosciamo l'origine, né la data e il luogo della prima ideazione; e in questo caso possiamo solo formulare delle ipotesi, costruendo su di esse un castello di teorie più o meno valide, sempre destinate a crollare al minimo soffio come un castello di carte. Se però accettiamo queste premesse labili, possiamo allora imbarcarci in un'avventura affascinante, in un gioco che, calando a mano a mano le carte del tempo e le figure appropriate, si svolge con gusto e procura diletto svelandoci uno degli aspetti affascinanti della storia dell'uomo.
Procediamo anzitutto ad una suddivisione dei mezzi
I Tarocchi paiono infatti unire in sè due gruppi ben distinti:
un primo, di 22 carte, o lame, o Arcani maggiori, dette in antico Trionfi, con figure simboliche (il Matto, il Mago, la Papessa, la Imperatrice, l'Imperatore, il Papa, l'Innamorato, il Caro, la Giustizia, il Tempo, la Fortuna, la Fortezza, l'Appiccato, la Morte, la Temperanza, il Diavolo, la Torre, la Stella, la Luna, il Sole, il Giudizio, il Mondo)
un secondo, di cinquantasei carte numerali o Arcani minori, dette in antico naibi, divise in quatto semi (spa-de, bastoni, coppe, denari) ciascuno dei quali ha quattordici car-te: dall'uno al dieci, più Fante, Cavaliere, Regina, Re. Pare che in un primo tempo siano apparsi in Europa solo gli Arcani minori, frutto di una lenta evoluzione ludica attuatasi in Oriente, e che i tarocchi veri e propri, gli Arcani maggiori, sia-no stati aggiunti dopo, nel corso di una storia che vedremo insieme.
Si può ritenere che una specie di carte numerali corressero già in Cina nel X secolo, e sono citate come d'uso comune in testi del XIII secolo.
78 carte
Dimensioni carte: 92x178 mm
Edizione in italiano
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