Buddismo

«O Insuperato nel mondo! A Benares, eminente Eroe, hai messo in moto la ruota della Dottrina che riguarda il nascere e il perire degli aggregati».

Sutra del Loto, III, 33

Siddharta, Gautama, il "Budda storico". Fra VI e V secolo prima di Cristo, l’India ha vissuto un risveglio religioso e culturale che trae le sue origini dalla cultura induista, distinguendosene però nei modi di esperire il sacro, indagando la natura dell’uomo e le radici della sua latente infelicità. Forma, sensazioni, percezioni intellettive, stati mentali e coscienza: gli skandha, aggregati, sono alla base della nostra personalità e attaccamento a questa esistenza. Definiscono la nostra identità, ma anche l’origine della sofferenza.

Nel buddismo, origine e fondamento dell’esistenza coincidono nel vuoto, sorgente da cui tutto proviene e tutto ritorna, prima di iniziare un nuovo ciclo. L’impermanenza e la transitorietà dell’esistenza sono le uniche vere costanti. Per uscirne? Riconoscere la realtà per quello che è: illusoria, mutevole; un processo continuo in cui la ‘salvezza’ è intuizione consapevole, meditazione, pace e illuminazione. Un percorso, quest’ultimo, aperto a ogni essere senziente: uomo, donna, bambino, animale.

Filtra per:
Filtra per:
Da 65 a 128 di 221 risultati - Pagina 2 di 4