Un'Irlanda doppia, come la descriveva Rolleston: una terrena, l'altra separata da un velo sottile che si assottiglia nelle notti di Samhain e Bealtaine. In questo spazio liminale vive il Piccolo Popolo, erede degli antichi dei ridisegnati dal tempo e dalla cristianità — entità complesse, non sempre benevole, con proprie regole e una propria idea di bene e male. E in questa stessa soglia tra visibile e invisibile si colloca l'enigma di Sheela-Na-Gig: statuette medievali dal significato ancora conteso, lette da alcuni come volto del femminile ancestrale, da altri come eco di una tradizione ben più antica del cristianesimo che le custodisce. Una selezione di libri per attraversare insieme questo confine, tra mito, folklore e mistero.