Zarathustra

Vendidad. La legge di abiura dei demoni dell'Avesta zoroastriano

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Il Vendidad, qui presentato nella traduzione italiana di Canizzaro, è una delle poche sezioni dell’Avesta, che, nonostante lacune e omissioni, è stata conservata con una certa ampiezza. Esso costituisce la legge di abiura dei demoni, una sorta di manuale di purificazione (concernente quindi i tabù, i riti funebri, le preghiere, la medicina, i peccati capitali, etc.), paragonabile al Levitico, ad uso dei preti zoroastriani. I primi due capitoli concernono rispettivamente le terre create da Ahura Mazda e il mito di Yima, che avrebbe per tre volte ampliato la terra, e salvato nel vara, una sorta di arca, forse sotterranea, un terzo degli esseri viventi dall’arrivo dell’inverno. È questa l’opera avestica in cui l’antagonismo, in chiave individualistica, tra Ahura Mazda e Angra Mainyu, traspare...

Il Vendidad, qui presentato nella traduzione italiana di Canizzaro, è una delle poche sezioni dell’Avesta, che, nonostante lacune e omissioni, è stata conservata con una certa ampiezza. Esso costituisce la legge di abiura dei demoni, una sorta di manuale di purificazione (concernente quindi i tabù, i riti funebri, le preghiere, la medicina, i peccati capitali, etc.), paragonabile al Levitico, ad uso dei preti zoroastriani. I primi due capitoli concernono rispettivamente le terre create da Ahura Mazda e il mito di Yima, che avrebbe per tre volte ampliato la terra, e salvato nel vara, una sorta di arca, forse sotterranea, un terzo degli esseri viventi dall’arrivo dell’inverno. È questa l’opera avestica in cui l’antagonismo, in chiave individualistica, tra Ahura Mazda e Angra Mainyu, traspare con una certa forza. L’epoca cui attribuire l’opera è incerta; alcuni elementi farebbero pensare al periodo partico, ma sicuramente essa contiene riferimenti e forse anche passaggi di antichità notevole, che potrebbero riferirsi addirittura al periodo preachemenide. Anche l’attribuzione del testo è difficile. Una parte della critica propende per i Magi medi, ma si sono levate voci autorevoli che ne hanno difeso la sua genuinità all’interno del pensiero zoroastriano. 

Ean
9788885889132
Autore
Peso (grammi)
460
Larghezza
211
Altezza
140
Profondità
26
Data di pubblicazione
01/11/1993
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