«Sull'argomento del Terrore, il libro di Savine è assai interessante per almeno due motivi: ci dà un quadro del Terrore in provincia e ci restituisce una vivida cronaca della vita carceraria di quel periodo. Insomma, l'angolazione scelta si discosta non poco dalle solite ricostruzioni storiografiche, permettendo al lettore di entrare, per così dire, nella vita dei perseguitati dell'epoca, che smettono di essere anonime vittime del meccanismo repressivo giacobino per riacquistare un volto e una storia. Scorrendo le pagine s'incontrano tutti i più sanguinosi centri del Terrore in provincia - Arras, Lione, Nantes - compresi pochi accenni, ma inequivocabili («Infelici! siete perduti se comparite innanzi al tribunale d'Orange!»), alla Commissione popolare d'Orange nel Midi francese, che dal 19 ...
«Sull'argomento del Terrore, il libro di Savine è assai interessante per almeno due motivi: ci dà un quadro del Terrore in provincia e ci restituisce una vivida cronaca della vita carceraria di quel periodo. Insomma, l'angolazione scelta si discosta non poco dalle solite ricostruzioni storiografiche, permettendo al lettore di entrare, per così dire, nella vita dei perseguitati dell'epoca, che smettono di essere anonime vittime del meccanismo repressivo giacobino per riacquistare un volto e una storia. Scorrendo le pagine s'incontrano tutti i più sanguinosi centri del Terrore in provincia - Arras, Lione, Nantes - compresi pochi accenni, ma inequivocabili («Infelici! siete perduti se comparite innanzi al tribunale d'Orange!»), alla Commissione popolare d'Orange nel Midi francese, che dal 19 giugno al 4 agosto del 1794 condannò a morte circa trecentotrenta persone.» (dall'Introduzione di Giovanni Damiano)Per offrirti la miglior esperienza di navigazione possibile www.libreriaesotericamilano.com utilizza i cookie. Vedi informativa completa.
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