Secondo l’etimologia, il nome dell’idioma classico dell’India, Sanscrito, indica ciò che è “perfetto”, “compiuto in sé”, e costituisce il linguaggio della Tradizione permanente (Sanātana Dharma). Venne lungamente studiato, elaborato e codificato dai più insigni grammatici al fine di arrivare a una morfologia, a una fonetica e a una grammatica assolutamente coerenti e ineccepibili tanto sotto l’aspetto teorico quanto sotto quello pratico-espressivo.
La pubblicazione di questo Piccolo glossario dei termini tradizionali della Brahma Vidyā si propone di raccogliere le principali parole che figurano nelle nostre pubblicazioni e non solo, allo scopo di coadiuvare il lettore e sbaragliare alcune confusioni che potrebbero sorgere a livello concettuale quando si traduce in altra lingua, nel caso s...
Secondo l’etimologia, il nome dell’idioma classico dell’India, Sanscrito, indica ciò che è “perfetto”, “compiuto in sé”, e costituisce il linguaggio della Tradizione permanente (Sanātana Dharma). Venne lungamente studiato, elaborato e codificato dai più insigni grammatici al fine di arrivare a una morfologia, a una fonetica e a una grammatica assolutamente coerenti e ineccepibili tanto sotto l’aspetto teorico quanto sotto quello pratico-espressivo.
La pubblicazione di questo Piccolo glossario dei termini tradizionali della Brahma Vidyā si propone di raccogliere le principali parole che figurano nelle nostre pubblicazioni e non solo, allo scopo di coadiuvare il lettore e sbaragliare alcune confusioni che potrebbero sorgere a livello concettuale quando si traduce in altra lingua, nel caso specifico l’italiano, un termine ‘tecnico’ sanscrito. Questo pare essenziale per una comprensione precisa dei trattati di Guru, Svāmī, paṇḍita e śiṣya che pubblichiamo, scevra dai retaggi culturali acquisiti dall’ambiente d’origine. Si pensi, a solo titolo di esempio, proprio al significato attribuito a Sanātana Dharma che spesso viene considerato indifferentemente come ‘Tradizione primordiale’ e ‘Tradizione permanente’; il primo caso implica necessariamente la successione temporale, mentre il secondo vi prescinde completamente, quindi secondo logica non possono essere considerati equivalenti perché solo la permanenza esprime compiutamente quanto è sotteso al Sanātana Dharma, ovvero la Conoscenza metafisica (pāramārtika vidyā ). Si potrà così cominciare, proprio con il rettificare le idee sottese alle parole, quella purificazione interiore che è il presupposto per trarre il massimo profitto da quanto pubblichiamo nella Collana Veda Vyāsa Maṇḍala.
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