Donatella Puliga

La depressione è una dea. I romani e il male oscuro

  • Editore: Il Mulino
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Il male oscuro che chiamiamo depressione, e un tempo si definiva malinconia, non era estraneo all'antichità. Rileggendo le testimonianze coeve e seguendo la traccia delle parole e delle metafore che dicono il disagio, questo libro racconta il male di vivere presso i Romani. Scopriamo come per loro a governare gli spazi della depressione fosse una divinità, la dea Murcia, che aveva il potere di infiacchire e prostrare gli animi. Se il pensiero medico greco aveva inteso la malinconia come vera e propria patologia fisica legata alla "bile nera", nel mondo romano essa pare riferirsi non più solo alla sfera del corpo ma a quella della mente e dei suoi fantasmi. Nota introduttiva di Angelo Cerù. Il male oscuro che chiamiamo depressione, e un tempo si definiva malinconia, non era estraneo all'antichità. Rileggendo le testimonianze coeve e seguendo la traccia delle parole e delle metafore che dicono il disagio, questo libro racconta il male di vivere presso i Romani. Scopriamo come per loro a governare gli spazi della depressione fosse una divinità, la dea Murcia, che aveva il potere di infiacchire e prostrare gli animi. Se il pensiero medico greco aveva inteso la malinconia come vera e propria patologia fisica legata alla "bile nera", nel mondo romano essa pare riferirsi non più solo alla sfera del corpo ma a quella della mente e dei suoi fantasmi. Nota introduttiva di Angelo Cerù.
Ean
9788815271655
Pagine
238
Peso (grammi)
275
Larghezza
216
Altezza
136
Profondità
16
Data di pubblicazione
27/09/2017
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