“Ho cominciato questo lavoro nel 1992 per ragioni commerciali. La famiglia Thyssen mi aveva commissionato un libro che avrebbe celebrato la loro dinastia. Poi ho fatto le mie scoperte”. La famiglia Thyssen ha saputo costruire, nel corso di un secolo, uno dei più potenti imperi dell’industria tedesca. Il trasformismo, l’abilità negli affari, la capacità di intessere rapporti privilegiati con i governi sono state le armi che hanno permesso alla dinastia di superare fasi storiche e crisi. Ma a quale prezzo? Il giornalista inglese David Litchfield rivela il lato oscuro dei signori dell’acciaio, fino ad arrivare alla pagina più buia di tutte: il massacro il Rechnitz, avvenuto nella notte del 24 marzo 1945 durante una festa della contessa Margit Thyssen-Bornemisza. L’uccisione di duecento ebrei,...
“Ho cominciato questo lavoro nel 1992 per ragioni commerciali. La famiglia Thyssen mi aveva commissionato un libro che avrebbe celebrato la loro dinastia. Poi ho fatto le mie scoperte”. La famiglia Thyssen ha saputo costruire, nel corso di un secolo, uno dei più potenti imperi dell’industria tedesca. Il trasformismo, l’abilità negli affari, la capacità di intessere rapporti privilegiati con i governi sono state le armi che hanno permesso alla dinastia di superare fasi storiche e crisi. Ma a quale prezzo? Il giornalista inglese David Litchfield rivela il lato oscuro dei signori dell’acciaio, fino ad arrivare alla pagina più buia di tutte: il massacro il Rechnitz, avvenuto nella notte del 24 marzo 1945 durante una festa della contessa Margit Thyssen-Bornemisza. L’uccisione di duecento ebrei, messa in atto per divertire gli invitati della contessa e tenuta per molti anni sotto silenzio, viene finalmente certificata in questo libro.Per offrirti la miglior esperienza di navigazione possibile www.libreriaesotericamilano.com utilizza i cookie. Vedi informativa completa.
Cookie essenziali
Utilizzati per le funzionalità vitali del sito, per garantire un esperienza utente ottimale
Cookie opzionali
Per funzionalità relative al marketing, alle statistiche e tutte quelle non ritenute essenziali