Paolo Riberi

Il mito di Lilith. Dal rifiuto della maternità al femminino oscuro

  • Editore: Mimesis
  • Disponibilità: Disponibile
  • Spedizione entro 48 ore

€ 20,00
Prezzo più basso: € 20
visa mastercard american express paypal apple pay satispay

Secondo una leggenda medievale ormai entrata a far parte dell’immaginario collettivo, Eva non sarebbe stata la prima consorte di Adamo. Prima di lei, Dio avrebbe creato un’altra donna, non dalla costola dell’uomo, bensì dalla terra: Lilith la ribelle, fuggita dall’Eden e trasformatasi in un demone pur di non sottostare alle rigide norme sociali che l’avrebbero costretta nel duplice ruolo di moglie mansueta e madre premurosa. Le origini del personaggio, però, risalgono all’antica civiltà sumera: in ogni tempo, dalla Bibbia ai Rotoli del Mar Morto, dagli apocrifi alla Cabala, dal Rinascimento alla contemporaneità, Lilith incarna un modello alternativo di femminilità, oscuro e trasgressivo. Ma dove affondano le radici di questo mito così antico, che trova suggestivi parallelismi anche nell’an...

Secondo una leggenda medievale ormai entrata a far parte dell’immaginario collettivo, Eva non sarebbe stata la prima consorte di Adamo. Prima di lei, Dio avrebbe creato un’altra donna, non dalla costola dell’uomo, bensì dalla terra: Lilith la ribelle, fuggita dall’Eden e trasformatasi in un demone pur di non sottostare alle rigide norme sociali che l’avrebbero costretta nel duplice ruolo di moglie mansueta e madre premurosa. Le origini del personaggio, però, risalgono all’antica civiltà sumera: in ogni tempo, dalla Bibbia ai Rotoli del Mar Morto, dagli apocrifi alla Cabala, dal Rinascimento alla contemporaneità, Lilith incarna un modello alternativo di femminilità, oscuro e trasgressivo. Ma dove affondano le radici di questo mito così antico, che trova suggestivi parallelismi anche nell’antica Grecia? A quanto pare, in un fenomeno del tutto fisiologico, che, in ogni tempo, ha portato alla discriminazione di alcune donne poiché diverse, devianti e “diaboliche”: il rifiuto della maternità.
Ean
9791222329352
Autore
Pagine
236
Peso (grammi)
302
Larghezza
140
Altezza
210
Profondità
18
Data di pubblicazione
01/01/2099
Prendi in considerazione anche