Piero Barale, Giuseppe Veneziano

Il cuore celtico dell'Augusta dei Taurini. Il ruolo dell'astronomia nella fondazione della Torino delle origini

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Taurasia è un'antica ed ancora oggi enigmatica contrada che lo storico greco Appiano di Alessandria definì "oppido celtico". Una fortezza posta in un contesto eccezionale, vicino all'approdo sul Po, dove secondo la leggenda avevano attraccato le navi di eroi egizi e dove erano sorti i primi culti del luogo, come quello di Iside. Un percorso a tappe, quindi, che dietro alla riscoperta di una città perduta c'è un testardo lavoro di ricerca e di confronto che ci porterà a credere nell'incredibile. L'Augusta Taurinorum era quindi una città-simbolo, un manifesto ideologico del principato augusteo, dove entrava in gioco la meccanica celeste plasmata al suolo attraverso la disposizione urbana dell'antica città. Taurasia è un'antica ed ancora oggi enigmatica contrada che lo storico greco Appiano di Alessandria definì "oppido celtico". Una fortezza posta in un contesto eccezionale, vicino all'approdo sul Po, dove secondo la leggenda avevano attraccato le navi di eroi egizi e dove erano sorti i primi culti del luogo, come quello di Iside. Un percorso a tappe, quindi, che dietro alla riscoperta di una città perduta c'è un testardo lavoro di ricerca e di confronto che ci porterà a credere nell'incredibile. L'Augusta Taurinorum era quindi una città-simbolo, un manifesto ideologico del principato augusteo, dove entrava in gioco la meccanica celeste plasmata al suolo attraverso la disposizione urbana dell'antica città.
Ean
9788866176473
Pagine
256
Peso (grammi)
700
Larghezza
160
Altezza
230
Data di pubblicazione
03/12/2019
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