Alla tradizione erboristica e al mondo della natura si lega quel concetto di “semplicità” che unisce la tradizione antica alla medicina popolare tipica del Medioevo. Bastava saper assortire, bollire, lavorare le erbe e le loro virtù si valorizzavano al massimo senza bisogno di medici. Nulla poteva essere più taumaturgico e terapeutico di un profumo, di un’essenza distillata da una pianta o da un fiore. Una consapevolezza che, rivisitata nel tempo e mediante sperimentazione, dalla letteratura medica anglosassone anteriore all’anno Mille giunge a Federico II – attivo promotore di una razionalizzazione scientifica degli erbari di epoca ellenistica – e ai medici della Scuola salernitana che, basandosi sullo studio dei “semplici” e dei Tacuina sanitatis di origine araba, elaborarono prontuari f...
Alla tradizione erboristica e al mondo della natura si lega quel concetto di “semplicità” che unisce la tradizione antica alla medicina popolare tipica del Medioevo. Bastava saper assortire, bollire, lavorare le erbe e le loro virtù si valorizzavano al massimo senza bisogno di medici. Nulla poteva essere più taumaturgico e terapeutico di un profumo, di un’essenza distillata da una pianta o da un fiore. Una consapevolezza che, rivisitata nel tempo e mediante sperimentazione, dalla letteratura medica anglosassone anteriore all’anno Mille giunge a Federico II – attivo promotore di una razionalizzazione scientifica degli erbari di epoca ellenistica – e ai medici della Scuola salernitana che, basandosi sullo studio dei “semplici” e dei Tacuina sanitatis di origine araba, elaborarono prontuari farmacologici, ricettari e tabelle, considerando a pieno titolo la medicina come una branca della scienza naturale.Per offrirti la miglior esperienza di navigazione possibile www.libreriaesotericamilano.com utilizza i cookie. Vedi informativa completa.
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