Aldo A. Mola

Giosue Carducci. Scrittore, politico, massone

  • Editore: Bastogilibri
  • Disponibilità: Disponibile
  • Spedizione entro 48 ore

€ 35,00
Prezzo più basso: € 35
visa mastercard american express paypal apple pay satispay

Giosue Carducci (1835-1907) fu il primo scrittore italiano insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1906. “Maestro e Vate” dell’Italia, risorta con Vittorio Emanuele II di Savoia e Giuseppe Garibaldi dal 1859, dopo secoli di dominazioni straniere, Carducci ne additò le radici: antica Roma, umanesimo, rinascimento, illuminismo, società segrete (carboneria, alla quale appartenne suo padre) e massoneria. Carducci visse un’adolescenza travagliata. A 15 anni fu incarcerato a Firenze su richiesta del padre. Nel 1857 morì suo fratello Dante in un alterco col genitore. Nominato a soli venticinque anni docente di “eloquenza” all’Università di Bologna, all’insegnamento accompagnò studi severi, pubblicazione di libri e militanza civile, per la democrazia: guarire la “gran piaga della miseria...

Giosue Carducci (1835-1907) fu il primo scrittore italiano insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1906. “Maestro e Vate” dell’Italia, risorta con Vittorio Emanuele II di Savoia e Giuseppe Garibaldi dal 1859, dopo secoli di dominazioni straniere, Carducci ne additò le radici: antica Roma, umanesimo, rinascimento, illuminismo, società segrete (carboneria, alla quale appartenne suo padre) e massoneria. Carducci visse un’adolescenza travagliata. A 15 anni fu incarcerato a Firenze su richiesta del padre. Nel 1857 morì suo fratello Dante in un alterco col genitore. Nominato a soli venticinque anni docente di “eloquenza” all’Università di Bologna, all’insegnamento accompagnò studi severi, pubblicazione di libri e militanza civile, per la democrazia: guarire la “gran piaga della miseria”, istruzione elementare, sanità, emancipazione femminile. Eletto deputato nel 1876, senatore dal 1892, sempre fedele a Giuseppe Garibaldi, sposato con Elvira Menicucci, padre affettuoso e angosciato dalla morte di due maschi, ebbe appassionamenti tumultuosi con Carolina Cristofori Piva (che gli dette un figlio) e Annie Vivanti, donne di alta cultura. Crebbe uno stuolo di discepoli, tra i quali Giovanni Pascoli, e fu apprezzato dalla Regina Margherita di Savoia, che ne acquistò la biblioteca e la casa, oggi “Museo”. A lungo celebre, poi poco a poco obliato, va riscoperto nei suoi tormenti e nella sua Vera Luce.
Ean
9788855013260
Autore
Pagine
520
Peso (grammi)
750
Larghezza
170
Altezza
240
Profondità
34
Prendi in considerazione anche