Elizabeth A. Povinelli

Geontologie. Requiem per il tardoliberalismo

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Giorno dopo giorno, l'antropocene diviene sempre più ineludibile: le forze del capitale soffocano l'atmosfera, l'ambiente, le componenti biologiche e chimiche della vita stessa. Ma in questa cornice claustrofobica, persino la sopravvivenza dell'attore coloniale per eccellenza – l'uomo occidentale – rischia l'estinzione. Il capitale fagocita le sue stesse forze riproduttive. È così che le dinamiche della biopolitica iniziano a vacillare: non si tratta più di distinguere tra vita e morte, ma tra Vita e Non-Vita – la terra nella sua esistenza materica, lutulenta, antecedente a ogni forma di vita. Il potere non si esercita più concedendo la vita e scongiurando la morte, ma ripartendo, escavando, martoriando la terra a discapito della stessa sopravvivenza. In una profonda e spietata analisi, ch...

Giorno dopo giorno, l'antropocene diviene sempre più ineludibile: le forze del capitale soffocano l'atmosfera, l'ambiente, le componenti biologiche e chimiche della vita stessa. Ma in questa cornice claustrofobica, persino la sopravvivenza dell'attore coloniale per eccellenza – l'uomo occidentale – rischia l'estinzione. Il capitale fagocita le sue stesse forze riproduttive. È così che le dinamiche della biopolitica iniziano a vacillare: non si tratta più di distinguere tra vita e morte, ma tra Vita e Non-Vita – la terra nella sua esistenza materica, lutulenta, antecedente a ogni forma di vita. Il potere non si esercita più concedendo la vita e scongiurando la morte, ma ripartendo, escavando, martoriando la terra a discapito della stessa sopravvivenza. In una profonda e spietata analisi, che mescola le innovazioni concettuali di Deleuze e Guattari, i nuovi materialismi, la critica all'economia politica e la mitologia dei nativi australiani, Elisabeth A. Povinelli sviscera ed esamina le implicazioni politiche e ontologiche di una forma di potere ormai onnipresente, che corrode dall'interno i principi della governance neoliberale: il geontopotere. Se, un tempo, l'estrattivismo privava delle risorse solo la «periferia» del mondo, ora siamo tutti risorse sacrificabili per un delirio energivoro che non conosce più ragioni e confini. Ed è proprio in questo contesto che Geontologie risulta un testo fondamentale per comprendere le trasformazioni di un colonialismo spietato che dalla mappa è riuscito a sprofondare nelle viscere stesse della terra.
Ean
9791281227255
Pagine
250
Peso (grammi)
320
Larghezza
125
Altezza
197
Profondità
31
Data di pubblicazione
01/01/2099
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